Pellegrinaggi alla Salette

Viaggi organizzati in pullman, partenze da tutta Italia e assistenza completa.

Pullman
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Cosa non è incluso

  • Quota di iscrizione di €37 / persona
  • Supplemento camera singola di €37 / notte
  • Tassa di soggiorno

Programma del pellegrinaggio a La Salette

Le tappe principali che vivrai durante il viaggio.

Il santuario di la salette

Santuario mariano nelle Alpi del Delfinato, nell'Isère, a 1800 metri di altitudine.

È uno dei santuari più alti d'Europa e si raggiunge con una strada di montagna tortuosa che sale dal paese di Corps. L'aria si fa sottile e il paesaggio cambia a ogni tornante.

In cima si apre un anfiteatro naturale di pietra e prati, circondato dalle vette del Gargas e del Chamoux. Qui è successo tutto, il 19 settembre 1846.

«A 1800 metri il primo respiro è sempre lo stesso: di sorpresa. Dico al gruppo di non parlare per i primi cinque minuti, dopo essere scesi dal pullman. Quasi nessuno parla.»

Antonio, guida spirituale

Mélanie e maximin: la storia delle apparizioni

Il 19 settembre 1846, due bambini di famiglia povera, Mélanie Calvat, di 14 anni, e Maximin Giraud, di 11, stavano pascolando le mucche su queste pendici quando videro una "Bella Signora" seduta su una pietra, con il volto tra le mani, piangente.

Lei si alzò, parlò loro per quasi mezz'ora, in francese e in patois delfinatese, affidò a ciascuno un segreto, poi salì verso il cielo in una sfera di luce.

La Chiesa riconobbe ufficialmente le apparizioni nel 1851. La Salette è uno dei pochi luoghi al mondo in cui Maria è apparsa in lacrime.

«La storia di Mélanie e Maximin la racconto camminando, non seduta. Cammino con il gruppo verso la fonte, parlo piano, e quando arriviamo sul posto la storia è finita. Non serve ripeterla di nuovo davanti alla statua.»

Eleonora, guida spirituale

La fontaine de la vierge, la fonte dell'apparizione

La Fontaine de la Vierge è la sorgente sgorgata sul punto esatto in cui la Vergine sedeva piangendo.

Prima dell'apparizione la fonte era a secco da molti anni. Si dice che abbia ripreso a scorrere il giorno dopo.

I pellegrini bevono qui, riempiono borracce e toccano la pietra. A pochi metri si trova la statua di bronzo della Bella Signora seduta, con il volto tra le mani.

«Alla fonte mi metto sempre per ultima. Lascio passare tutto il gruppo. Mi piace vedere chi torna indietro a riempire la borraccia una seconda volta.»

Mara, guida spirituale

Il luogo della conversazione

Pochi metri più in alto rispetto alla fonte si trova il secondo bronzo del santuario: la Madonna in piedi, con le mani aperte, mentre parla ai due bambini.

È qui che, per circa mezz'ora, la Bella Signora consegnò il suo messaggio: un richiamo alla preghiera, alla conversione, al rispetto del giorno del Signore, insieme ai due segreti personali.

«Davanti alla Madonna in piedi che parla ai bambini, dico sempre la stessa cosa: Mélanie e Maximin avevano l'età che molti dei vostri nipoti hanno adesso. Dopo questa frase, il gruppo guarda diversamente.»

Samuele, guida spirituale

Il luogo dell'assunzione

Il terzo e ultimo bronzo, poco più avanti, segna il punto in cui la Vergine, terminata la sua conversazione, si elevò avvolta in una sfera di luce e scomparve.

È una statua più piccola, spesso trascurata dai pellegrini di passaggio. Eppure è il momento del congedo: la fine dell'apparizione.

«Il terzo bronzo è quello che la gente fotografa di meno. Eppure è quello dove lei se ne va. Forse non si sa cosa dire, davanti a un commiato.»

Giovanna, guida spirituale

La basilica di notre-dame de la salette

Costruita tra il 1852 e il 1879 in stile romano-bizantino, è il fulcro architettonico del santuario.

La basilica domina l'anfiteatro naturale dei prati e custodisce nella cripta le reliquie legate alle apparizioni.

Le panche sono in legno chiaro e le vetrate si aprono sui ghiacciai. È una chiesa pensata per la montagna, non per la città.

«La prima volta che siamo entrati nella Basilica di La Salette, con Annalisa, abbiamo notato due cose insieme: che le panche erano di legno chiaro come una baita, e che dalle vetrate si vedevano i ghiacciai. Da allora dico al gruppo di sedersi verso le finestre.»

Antonio, guida spirituale

Le funzioni liturgiche al santuario

Il santuario è vivo tutto il giorno, con Santa Messa quotidiana in più lingue, italiano incluso nella stagione dei pellegrinaggi, recita del Rosario, Adorazione Eucaristica e confessioni disponibili in più lingue.

Nei mesi estivi e nelle ricorrenze si svolge la Procession aux flambeaux serale: i pellegrini camminano con candele accese intorno alla basilica, sotto le stelle delle Alpi.

«Alla Procession aux flambeaux di La Salette, le candele sono diverse: pesanti, di cera vera. Si capisce dal peso che si sta facendo qualcosa di antico.»

Eleonora, guida spirituale

Il calvario e i sentieri della montagna

Una Via Crucis sale lungo il fianco del monte, con quattordici stazioni in pietra e in bronzo.

In cima si trova la grande croce visibile da tutta la valle. Il percorso completo richiede circa un'ora di cammino in salita.

Per chi non se la sente, è possibile fermarsi alle prime stazioni o rimanere nei prati attorno al santuario. Sono consigliate scarpe da trekking.

«Il Calvario di La Salette si fa piano. La quota si sente. Chi non può salire si ferma alla terza stazione, e va benissimo così. A La Salette nessuno gareggia con nessuno.»

Mara, guida spirituale

Notre-dame du laus

Santuario mariano sulle Alte Alpi, nel comune di Saint-Étienne-le-Laus, raggiungibile durante il viaggio di ritorno da La Salette.

È uno dei santuari mariani più antichi e meno noti di Francia, ma con una storia eccezionale: le apparizioni della Vergine alla pastora Benoîte Rencurel durarono cinquantaquattro anni, dal 1664 al 1718.

La Chiesa ha riconosciuto ufficialmente l'autenticità delle apparizioni nel 2008.

Il santuario è noto anche per il "miracolo del profumo", un'inspiegabile fragranza di rose che molti pellegrini avvertono all'interno della basilica. È chiamato "Rifugio dei peccatori".

«La prima volta che siamo arrivati a Laus, dopo La Salette, abbiamo capito subito perché si chiama Rifugio dei peccatori. È un posto piccolo, raccolto, lontano dalle strade principali. Non è di passaggio: è per chi lo cerca.»

Samuele, guida spirituale

Sulle orme di benoîte rencurel

Benoîte Rencurel era una pastora analfabeta di diciassette anni quando la Vergine le apparve per la prima volta nel maggio 1664.

Le apparizioni si ripeterono, quasi quotidianamente, fino alla sua morte, nel 1718. Cinquantaquattro anni di conversazioni con Maria, registrate nei "Manoscritti del Laus" e oggi consultabili.

Sono previste la visita alla Cappella delle Apparizioni, dove la Vergine le appariva, e al luogo della sua sepoltura nella basilica.

«La storia di Benoîte la racconto sempre seduta. Cinquantaquattro anni di apparizioni: serve tempo, serve un posto comodo per chi ascolta. Quando finisco, qualcuno mi chiede sempre se può scrivermela, per raccontarla a qualcuno a casa.»

Giovanna, guida spirituale

Il momento

La Bella Signora che piange

Sulle pendici della montagna, una statua di bronzo seduta su una pietra ha il volto coperto dalle mani. È la Madonna come la videro Mélanie e Maximin il 19 settembre 1846: piangente. Da quasi duecento anni i pellegrini arrivano fin lassù, a piedi o in pullman, per inginocchiarsi davanti a quel pianto. È uno dei pochi posti al mondo dove Maria è raffigurata in lacrime. E uno dei pochi dove i pellegrini, davanti a lei, restano in silenzio a lungo prima di parlarsi.

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Paga in tre rate

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Assicurazione medico bagagli

Ogni partenza include già una polizza medico-bagaglio. Sei coperto per imprevisti sanitari e per eventuali danni o smarrimenti del bagaglio durante il viaggio.

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Assistenza continua

Dal momento della prenotazione fino al rientro a casa, c’è sempre qualcuno a cui fare riferimento. Prima della partenza per dubbi pratici, durante il viaggio con la nostra guida dedicata.

Da quali città partiamo per La Salette

Dove alloggerai a La Salette

Gli hotel che abbiamo selezionato per il tuo pellegrinaggio a La Salette.

Per il pellegrinaggio a La Salette prevediamo il soggiorno presso Il Santuario Nostra Signora di La Salette.

I nostri pullman per La Salette

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Con Bianco Viaggi partirai per La Salette esclusivamente con mezzi di ultima generazione, con Pullman Golden Class.

Troverai una delle due versioni di questi pullman con sedili in velluto o con sedili in pelle. Sarai seduto su queste poltrone, apprezzerai l'ampiezza degli spazi, il tettuccio panoramico che ti darà luminosità e ti eviterà quel senso di costrizione che di solito si avverte. Potrai usare le utili toilette a bordo e caricare il tuo smartphone alla presa.

Tutti i sedili hanno queste caratteristiche, ma se hai qualche esigenza potrai richiedere nella prenotazione la garanzia di sederti in un posto particolare che più ti è congeniale, ad esempio la prima fila oppure la seconda o la terza.

Perché La Salette

Un luogo dove si va una volta e si torna per sempre

La Salette

Due apparizioni mariane nel cuore delle Alpi francesi, tra l’Isère e le Hautes-Alpes.

La Salette, uno dei santuari mariani più alti d’Europa, a 1800 metri di quota. Qui, il 19 settembre 1846, una Bella Signora apparve in lacrime a due pastorelli, Mélanie Calvat e Maximin Giraud, affidando loro un messaggio di preghiera, conversione e due segreti personali.

È uno dei pochissimi santuari al mondo dove la Madonna è raffigurata piangente.

E poi Notre-Dame du Laus, riconosciuta dalla Chiesa nel 2008. Qui la Vergine apparve quasi ogni giorno per cinquantaquattro anni, dal 1664 al 1718, alla giovane pastora Benoîte Rencurel.

È la più lunga serie di apparizioni mariane mai registrata e uno dei luoghi di pellegrinaggio meno noti e più intensi di Francia. Per questo è chiamato Rifugio dei peccatori.

Tra un santuario e l’altro, il viaggio attraversa alcune delle valli più belle delle Alpi del Delfinato e del Queyras, tra ghiacciai, laghi alpini e villaggi di pietra.

Due luoghi alti, silenziosi, lontani dalle folle, dove Maria ha scelto di parlare a chi nessuno ascoltava.

Le nostre guide

Le nostre guide ti accompagneranno con equilibrio, con delicatezza, con tanta profondità, proprio perché loro in primis vivono questa dimensione spirituale nella loro vita.

Antonio
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Elen
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Graziella
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Mara
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Domande frequenti su La Salette

Tutto quello che ti serve sapere su La Salette.

Dove si trova il Santuario di La Salette?
Il Santuario di Nostra Signora di La Salette si trova nel comune di La Salette-Fallavaux, nel dipartimento dell’Isère, nel sud-est della Francia, sulle Alpi del Delfinàto a circa 1.800 metri di quota. È a circa 60 km da Grenoble, 30 km da Corps e 170 km da Lione. Il santuario sorge esattamente sul luogo dell’apparizione del 19 settembre 1846, raggiungibile con una strada di montagna percorribile in auto da maggio a ottobre.
Come si arriva a La Salette in pellegrinaggio dall’Italia?
Nei nostri pellegrinaggi il trasporto è sempre incluso nella quota e il percorso è curato dall’organizzazione. Per chi viaggia in autonomia, La Salette è raggiungibile dall’Italia in auto o pullman attraverso il traforo del Frejùs (Torino–Modane) o il colle del Monginevro, poi direzione Grenoble, Corps e La Salette-Fallavaux. È una meta ideale per i pellegrinaggi da Nord Italia: da Torino circa 3 ore, da Milano circa 4 ore.
Qual è l’aeroporto più vicino a La Salette?
L’aeroporto più vicino è Grenoble-Isère (GNB), a circa 70 km. L’alternativa più servita per i voli internazionali è Lione Saint-Exupéry (LYS), a circa 100 km, con numerosi collegamenti dall’Italia. Dai due aeroporti si prosegue in auto o pullman verso Corps e poi La Salette. Nei nostri pellegrinaggi il transfer è sempre organizzato e incluso.
Cosa è apparso a La Salette? L’apparizione del 1846
Il 19 settembre 1846 due giovani pastori — Mélanie Calvat (15 anni) e Maximin Giraud (11 anni) — videro sul monte La Salette una bella signora in lacrime, seduta su una pietra, avvolta di luce. Si alzò, parlò loro in francese e in dialetto locale, poi si sollevò in aria e scomparve verso il cielo. Sul petto portava un crocifisso luminoso con tenaglie e martello. Sul luogo dell’apparizione sgorgò una sorgente a cui i pellegrini attribuiscono numerose grazie.
Qual era il messaggio della Madonna a La Salette?
La Madonna piangeva per la mancanza di conversione del popolo: si lamentava che la gente non santificava la domenica, bestemmiava il nome di Dio e trascurava la preghiera. Avvertì di conseguenze gravi — carestie e disgrazie — se le cose non fossero cambiate, ma promise anche che chi si convertiva avrebbe trovato pane a sufficienza. Il tono era quello di una madre addolorata, non di un giudice: “Se il mio popolo non vuole sottomettersi, sono costretta a lasciare andare il braccio di mio Figlio”.
Cosa sono i segreti di La Salette?
La Madonna affidò a ciascuno dei due veggenti un segreto personale, destinato solo a loro. I segreti furono inviati per iscritto a Papa Pio IX nel 1851. Il segreto di Mélanie fu reso pubblico nel 1879 dalla veggente stessa, su autorizzazione ricevuta: contiene profezie su crisi della Chiesa, corruzione del clero e tribolazioni future. Il segreto di Maximin rimase privato. I segreti di La Salette sono stati oggetto di ampio dibattito teologico e restano tra i messaggi mariani più discussi del XIX secolo.
Cos’è il Crocifisso di La Salette?
Uno degli elementi più caratteristici dell’iconografia di La Salette è il grande crocifisso luminoso che la Madonna portava sul petto, fiancheggiato da tenaglie e martello: simboli degli strumenti della Passione, ma anche un invito a riflettere su come i peccati umani continuino a “inchiodare” Cristo. Questa immagine è riprodotta nella statua del santuario ed è diventata il simbolo più riconoscibile della devozione a Nostra Signora di La Salette.
Le apparizioni di La Salette sono riconosciute dalla Chiesa?
Sì. Le apparizioni di La Salette sono state riconosciute ufficialmente dal Vescovo di Grenoble, Philibert de Bruillard, il 19 settembre 1851, esattamente cinque anni dopo l’evento. Il decreto dichiara l’apparizione “degna di fede” e autorizza il culto pubblico. Il santuario è una Basilica minore e meta di pellegrinaggio riconosciuta dalla Santa Sede. Numerosi papi, tra cui Giovanni Paolo II, hanno espresso devozione verso Nostra Signora di La Salette.
Quando si festeggia Nostra Signora di La Salette?
La festa liturgica di Nostra Signora di La Salette si celebra il 19 settembre, anniversario dell’apparizione del 1846. È il giorno più importante dell’anno al santuario: migliaia di pellegrini salgono sul monte per la Messa solenne e la processione. Il santuario rimane generalmente aperto ai pellegrini da maggio a ottobre, dopodiché l’alta quota e le nevicate rendono difficile l’accesso.
Cosa si visita al Santuario di La Salette?
Il complesso del santuario comprende la Basilica costruita sul luogo dell’apparizione, la pietra dell’apparizione dove la Madonna fu vista seduta, la sorgente miracolosa sgorgata dopo l’evento, la via crucis sul pendio e il percorso dei veggenti. Il paesaggio alpino a quasi 2.000 metri offre un’esperienza di silenzio e raccoglimento difficile da trovare altrove. Molti pellegrinaggi combinano La Salette con il santuario di Lourdes (a circa 230 km).
Quanto costa un pellegrinaggio a La Salette?
Dipende dalla città di partenza, dalla durata e dalla formula scelta. In questa pagina trovi subito le quote "da" e puoi richiedere un preventivo gratuito.
La Salette è adatta a persone anziane?
Sì, ma dipende dalla formula scelta e dalle esigenze personali. In fase di preventivo è utile segnalare mobilità ridotta o necessità particolari.

I nostri pellegrinaggi organizzati a La Salette partono dalle principali città italiane, in pullman, tutto l’anno.

Le destinazioni includono partenze in pullman da La Salette da Veneto, Lombardia, Piemonte.

Le durate tipiche sono 3 giorni, con quote a partire da €362 a persona.

È possibile rateizzare il pagamento in quattro rate senza interessi, versando la prima rata all’iscrizione e le successive nei tre mesi seguenti.

Le quote comprendono pullman, hotel, assicurazione medico-bagaglio, guida spirituale italiana, trasferimenti da e per l’aeroporto, due bagagli a persona.

Testimonianze su La Salette

Domenico, 84 anni, Trezzo sull’Adda Domenico, 84 anni, Trezzo sull’Adda

A 84 anni pensavo di non farcela. Invece il pullman da Trezzo e Milano è stato comodissimo e tutti mi hanno dato una mano. A La Salette ho ringraziato per il lungo matrimonio e per la salute che resta. Il messaggio di “conversione e speranza” suona giovane anche per me. Non siamo passati di corsa: Bianco Viaggi ci ha lasciato un pomeriggio libero per stare in silenzio. A Laus ho chiesto di finire i miei giorni in pace con tutti.

Gabriella, 76 anni, Gallarate Gabriella, 76 anni, Gallarate

Ho camminato piano, con il bastoncino. Nessuno mi ha fatto sentire di peso. A La Salette ho chiesto alla Madonna di insegnarmi a non lamentarmi sempre. La sera, con il nostro sacerdote, abbiamo recitato i vespri. Bianco Viaggi ha scelto un hotel semplice ma caldo. A Laus ho affidato il mio fratello maggiore e il suo carattere difficile. Al rientro mi sono accorta che posso essere più dolce anch’io.

Pierluigi, 64, Varese Pierluigi, 64, Varese

Il momento più forte? L’adorazione notturna in basilica a La Salette: poche luci, i monti fuori, un canto sommesso. Da Varese siamo partiti in tanti; in pullman c’è stata una condivisione semplice. Con Bianco Viaggi abbiamo ascoltato anche una breve storia del santuario: mi ha aiutato a capire. A Notre-Dame du Laus ho promesso di tornare a confessarmi con regolarità. È la decisione migliore che porto a casa.

Marisa, 69, Rovato Marisa, 69, Rovato

Non faccio grandi viaggi, ma questo era il sogno di una vita. La Salette è silenzio che cura. Con la guida abbiamo salito lentamente il sentiero fino alla grande croce, pregando per chi si era allontanato dalla Chiesa. Bianco Viaggi ci ha dato tempi distesi, anche per un tè caldo al rifugio. A Laus, davanti alla lampada dell’olio, ho pregato per una vicina malata: al ritorno le porto una carezza e un Rosario.

Luigi, 61 anni, Novara Luigi, 61 anni, Novara

Sono partito scettico. A La Salette ho ascoltato la catechesi sul “ritrovare la domenica”: mi è entrata dentro. Ho parlato con un padre missionario delle mie fatiche sul lavoro. Il gruppo Bianco Viaggi era vario, ma vero: coppie, nonni, single. L’ultimo giorno a Laus abbiamo visitato la cappella delle apparizioni di Benoîte Rencurel. Ho chiesto di saper guardare la mia famiglia con più pazienza. Sto iniziando con piccole cose.

Teresa, 74 anni, Torino Teresa, 74 anni, Torino

Siamo partiti in pullman da Torino, con fermata a Carmagnola. A La Salette ho camminato piano, con le mie pause. Silenzio, vento, montagne: mi hanno rimesso in ordine i pensieri. La guida di Bianco Viaggi ha spiegato senza fronzoli e ci ha lasciato tempo per stare raccolti. L’ultimo giorno a Laus ho fatto un piccolo gesto di affidamento nella cappella, in silenzio. A casa non è cambiato tutto, ma ho ricominciato a pregare un po’ ogni giorno e a telefonare più spesso a mia sorella. Mi sento più leggera.

Carlo, 55 anni, Milano Carlo, 55 anni, Milano

Mi ero raffreddato nella fede. L’incontro con i Missionari della Salette mi ha spiazzato: parlano chiaro, senza prediche. Abbiamo recitato il rosario camminando, con il gruppo partito da Milano e da Trezzo. Bianco Viaggi ha costruito un ritmo che fa respirare. L’ultimo giorno a Notre-Dame du Laus ho fatto una confessione lunga che rimandavo da anni. Non sono diventato un santo, ma ho rimesso la Messa della domenica al centro.

Rosa, 67 anni, Bergamo Rosa, 67 anni, Bergamo

Mi portavo dentro il peso della vedovanza. A La Salette, davanti alla statua della Madonna seduta e piangente, ho pianto anch’io senza vergogna. La nostra accompagnatrice di Bianco Viaggi ci ha lasciato spazio, niente corse. Dalla partenza da Bergamo all’arrivo, tutto semplice. Il penultimo giorno ho scritto una lettera a mio marito e l’ho lasciata alla croce alta sul prato. A Laus ho ringraziato per i 40 anni passati insieme. Sono rientrata con una tristezza più dolce.

Gianni, 72 anni, Brescia Gianni, 72 anni, Brescia

Non salivo una montagna da anni. A La Salette ho fatto la strada piano, fermandomi alla sorgente. I padri ci hanno raccontato il messaggio del 1846: custodire la domenica, ritrovare la preghiera. Bianco Viaggi ha pensato a tutto, anche al tempo per confessarsi. Il pullman da Brescia era comodo, ma soprattutto i compagni di viaggio: gente normale che ha voglia di bene. A Laus ho ringraziato per la pace con mio figlio. Adesso ci sentiamo ogni settimana

Paola, 58 anni, Verona Paola, 58 anni, Verona

Siamo partiti in pullman da Verona all’alba. Quando sono arrivata a La Salette e ho visto la Madonna che piange, scolpita sopra la basilica, ho capito perché tutti parlano di riconciliazione. Con la guida di Bianco Viaggi abbiamo fatto la Via Crucis al tramonto: silenzio, vento, campane. Ho chiamato mia sorella con cui non parlavo da mesi. L’ultimo giorno a Laus ho unto la fronte con un filo dell’olio della lampada: non è magia, ma una tenerezza che scalda. Sono tornata a casa più mite.

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