Due apparizioni mariane nel cuore delle Alpi francesi, tra l’Isère e le Hautes-Alpes.
La Salette, uno dei santuari mariani più alti d’Europa, a 1800 metri di quota. Qui, il 19 settembre 1846, una Bella Signora apparve in lacrime a due pastorelli, Mélanie Calvat e Maximin Giraud, affidando loro un messaggio di preghiera, conversione e due segreti personali.
È uno dei pochissimi santuari al mondo dove la Madonna è raffigurata piangente.
E poi Notre-Dame du Laus, riconosciuta dalla Chiesa nel 2008. Qui la Vergine apparve quasi ogni giorno per cinquantaquattro anni, dal 1664 al 1718, alla giovane pastora Benoîte Rencurel.
È la più lunga serie di apparizioni mariane mai registrata e uno dei luoghi di pellegrinaggio meno noti e più intensi di Francia. Per questo è chiamato Rifugio dei peccatori.
Tra un santuario e l’altro, il viaggio attraversa alcune delle valli più belle delle Alpi del Delfinato e del Queyras, tra ghiacciai, laghi alpini e villaggi di pietra.
Due luoghi alti, silenziosi, lontani dalle folle, dove Maria ha scelto di parlare a chi nessuno ascoltava.