Il 19 settembre 1846, sulle montagne delle Alpi francesi, la Madonna apparve a due giovani pastorelli: Mélanie Calvat e Maximin Giraud. Da quel giorno La Salette è diventata uno dei luoghi più misteriosi e commoventi della spiritualità cristiana.

Qui la Vergine non apparve nella gioia, ma in lacrime. Parlò di conversione, di preghiera, di un mondo che rischia di dimenticare Dio.

Nel santuario di Notre-Dame de La Salette, a quasi 1800 metri di altitudine, pellegrini da tutto il mondo continuano a salire tra le montagne per ascoltare quel messaggio. Alcuni arrivano per curiosità. Altri per pregare. Molti partono con qualcosa che non sapevano di cercare.

In queste pagine raccogliamo storie, testimonianze e segni legati a La Salette: il racconto dell’apparizione, il messaggio della Madonna ai due veggenti, i simboli misteriosi come il martello e le tenaglie, e le vicende di Mélanie e Maximin, i due bambini che cambiarono la storia di questa montagna.

Perché La Salette non è solo un evento del passato.

È un luogo dove, ancora oggi, molti pellegrini raccontano di aver ritrovato silenzio, conversione e speranza.


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