Pellegrinaggi ad Assisi

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Cosa non è incluso

  • Quota di iscrizione di €37 / persona
  • Supplemento camera singola di €37 / notte
  • Tassa di soggiorno

Programma del pellegrinaggio a Assisi

Le tappe principali che vivrai durante il viaggio.

La porziuncola - santa maria degli angeli

Piccola cappella del IX-X secolo, custodita oggi all'interno della grande Basilica di Santa Maria degli Angeli, ai piedi della collina di Assisi.

È la chiesa più amata da San Francesco: qui fondò l'Ordine dei Frati Minori nel 1209, qui accolse Santa Chiara la notte della Domenica delle Palme del 1212, e qui morì nella sera del 3 ottobre 1226.

La Porziuncola è celebre per il "Perdono di Assisi". Secondo la tradizione, Gesù stesso promise a Francesco l'Indulgenza Plenaria per chiunque, confessato e comunicato, visiti questo luogo dal mezzogiorno del 1° agosto al tramonto del 2 agosto. Oggi l'indulgenza è estesa a tutto l'anno secondo le condizioni ordinarie.

Sono previste visita guidata e momento di preghiera.

«La Porziuncola è piccola, e questa è la prima cosa che colpisce. Quando il gruppo entra, quasi tutti pensano la stessa cosa: che Francesco abbia voluto pregare in un posto piccolo perché sapeva che le cose importanti accadono in spazi piccoli.»

Antonio, guida spirituale

La basilica superiore di san francesco e gli affreschi di giotto

Basilica costruita tra il 1228 e il 1253, patrimonio UNESCO dal 2000.

La Basilica Superiore, in stile gotico, è interamente decorata dal celebre ciclo di affreschi di Giotto sulle Storie di San Francesco, realizzato circa tra il 1290 e il 1295.

Le 28 scene narrano la vita del Santo, dal celebre episodio del dono del mantello al povero fino alla morte e ai miracoli post-mortem.

Sulle pareti superiori si trovano i cicli veterotestamentari e neotestamentari di scuola giottesca e romana, con opere legate a Cimabue, Pietro Cavallini e Iacopo Torriti.

È uno dei più importanti complessi pittorici del Medioevo europeo.

È prevista visita guidata.

«Davanti agli affreschi di Giotto cerco di raccontare le scene una per una, non in fretta. Sono 28: se le si vede di corsa, non vanno via. Quando il gruppo capisce questo, rallenta da solo.»

Eleonora, guida spirituale

La basilica inferiore di san francesco e la tomba del santo

Sotto la Basilica Superiore si apre la Basilica Inferiore, in stile romanico, dalla volta bassa e dall'atmosfera raccolta.

Custodisce capolavori di Cimabue, tra cui la celebre Maestà con San Francesco, di Simone Martini, con le Storie di San Martino nella Cappella di San Martino, e di Pietro Lorenzetti.

Nella cripta, costruita sotto la Basilica Inferiore, riposa dal 1230 il corpo di San Francesco, ritrovato solo nel 1818 dopo secoli di occultamento.

Attorno alla tomba del Santo riposano i suoi quattro compagni più fedeli: frate Leone, frate Masseo, frate Angelo e frate Rufino.

È previsto un momento di preghiera.

«Alla tomba di San Francesco mi metto sempre in silenzio per ultima. Faccio passare il gruppo davanti a me. Ho visto persone arrivare qui senza fede e uscire diverse. Non lo dico: lo lascio succedere.»

Mara, guida spirituale

La basilica di santa chiara e il crocifisso di san damiano

Basilica costruita tra il 1257 e il 1265 in stile gotico, dalla caratteristica facciata in pietra rosa e bianca del Subasio, con i suoi celebri archi rampanti.

Custodisce il corpo di Santa Chiara, nata ad Assisi nel 1194 e morta a San Damiano nel 1253, prima discepola di San Francesco e fondatrice dell'Ordine delle Clarisse.

Nella Cappella del Crocifisso, sull'altare laterale destro, è custodito il celebre Crocifisso di San Damiano, l'icona romanica del XII secolo che, secondo la tradizione, parlò al giovane Francesco mentre pregava nella diroccata chiesa di San Damiano.

La frase attribuita al Crocifisso è: "Va', Francesco, ripara la mia casa che, come vedi, è in rovina". Da quel momento ebbe inizio la sua conversione.

Sono previste visita guidata e sosta in preghiera.

«Davanti al Crocifisso di San Damiano c'è una domanda che faccio sempre al gruppo: cosa avrebbe fatto Francesco se non avesse ascoltato? Nessuno risponde. È una domanda che ognuno si tiene addosso anche dopo, fuori dalla basilica.»

Samuele, guida spirituale

La chiesa di san damiano

Antica chiesetta del IX-X secolo, immersa negli ulivi a circa 1 km a sud delle mura di Assisi.

È il luogo della conversione di San Francesco. Qui, intorno al 1205, mentre pregava davanti al Crocifisso, oggi custodito nella Basilica di Santa Chiara, il giovane sentì la voce di Cristo che lo chiamava a riparare la sua Chiesa.

È anche il luogo dove Santa Chiara visse in clausura per quarantun anni con le sue prime sorelle, dal 1212 fino alla morte nel 1253.

Si visitano la chiesa, il piccolo chiostro, il dormitorio delle Clarisse e il giardino di Chiara, dove la tradizione vuole che Francesco abbia composto il Cantico delle Creature nel 1224.

È un ambiente di rara spiritualità francescana.

«A San Damiano cammino piano. Il giardino di Chiara è uno dei pochi posti in Italia dove il silenzio si sente. Lo dico al gruppo all'inizio: qui non parliamo. Mai nessuno protesta.»

Giovanna, guida spirituale

Il santuario della spogliazione e la tomba di san carlo acutis

La Chiesa di Santa Maria Maggiore, una delle più antiche di Assisi, risalente al XII secolo, è oggi ufficialmente denominata Santuario della Spogliazione.

È il luogo dove, nella primavera del 1206, il giovane Francesco si spogliò pubblicamente delle ricche vesti davanti al vescovo Guido II e al padre Pietro di Bernardone, restituendogli ogni bene materiale e dando inizio al cammino di povertà evangelica.

Dal 6 aprile 2019, nella navata destra, è custodito il corpo di San Carlo Acutis, nato a Londra nel 1991 e morto a Monza nel 2006.

Carlo Acutis, quindicenne milanese morto di leucemia fulminante, è stato canonizzato da Papa Leone XIV il 7 settembre 2025 ed è considerato il primo santo della generazione Millennial.

La tomba, con la lastra di vetro trasparente, è permanentemente accessibile ai pellegrini, oggi oltre un milione all'anno.

È prevista una sosta in preghiera prolungata.

«Davanti alla tomba di San Carlo Acutis mi fermo in disparte. Ci sono giovani che pregano e adulti che piangono. È raro vederli insieme nello stesso posto. Succede solo qui.»

Antonio, guida spirituale

La chiesa nuova - casa natale di san francesco

Chiesa secentesca a pochi passi dalla Piazza del Comune, costruita nel 1615 sui resti dell'antica casa della famiglia di Pietro di Bernardone.

Secondo la tradizione, qui San Francesco nacque tra il 1181 e il 1182 e visse l'infanzia e la giovinezza.

All'interno, sotto l'altare maggiore, si visita ancora il piccolo locale identificato dalla tradizione come la "prigione di Francesco".

Qui il padre Pietro, secondo la tradizione, lo rinchiuse al ritorno da una rapina commessa per donare il denaro ricavato ai poveri di San Damiano.

Davanti alla chiesa si trovano le statue dei genitori del Santo.

È prevista visita guidata.

«Alla prigione di San Francesco entriamo uno alla volta perché lo spazio è minuscolo. Lo faccio apposta. Non è una prigione vera, ma quando ci entri capisci come ci si sente a essere bloccati da chi dovrebbe volerti bene di più.»

Eleonora, guida spirituale

La cattedrale di san rufino e la reliquia del cuore di san carlo acutis

Cattedrale di Assisi, capolavoro del romanico umbro, con la celebre facciata a tre rosoni del XIII secolo.

È la chiesa-madre della città. Qui furono battezzati sia San Francesco, nel 1182, sia Santa Chiara, nel 1194, e qui ricevette il battesimo anche Andrea, padre di Carlo Acutis.

All'interno è ancora visibile l'antico fonte battesimale dove i tre santi ricevettero il sacramento.

Dal 2018 la cattedrale custodisce la reliquia del cuore di San Carlo Acutis, esposta permanentemente alla venerazione dei fedeli.

La cripta della cattedrale e il Museo Diocesano completano il percorso.

È prevista visita guidata.

«La prima volta che siamo arrivati a San Rufino, con Annalisa, abbiamo capito una cosa semplice: tre santi battezzati nello stesso fonte. Francesco, Chiara, e oggi anche Carlo Acutis lì vicino con il suo cuore. Lo dico sempre: non capita altrove. È un primato di Assisi.»

Mara, guida spirituale

Il sacro monte della verna

Santuario francescano sul Monte Penna, a circa 1.128 metri di altitudine nell'Appennino tosco-romagnolo, in provincia di Arezzo.

Fu donato a San Francesco nel 1213 dal conte Orlando Cattani da Chiusi e divenne il suo eremo di preferenza per il ritiro e la preghiera.

Qui, nella notte tra il 14 e il 15 settembre 1224, durante la quaresima di San Michele, Francesco ricevette le stigmate, le ferite della Passione di Cristo impresse nel suo corpo.

È il primo caso di stigmatizzazione documentato nella storia della Chiesa.

Si visitano la Basilica Maggiore, la Cappella delle Stigmate, costruita sul punto esatto dell'evento e raggiungibile attraverso il celebre Corridoio delle Stigmate, il Sasso Spicco e il Letto di San Francesco.

Il santuario è oggi gestito dai Frati Minori Conventuali.

È prevista una visita di mezza giornata, con percorso a piedi tra le cappelle.

«Alla Verna si arriva sempre con un freddo che non ti aspetti, anche d'estate. Sono 1.128 metri, ma non sembra. La Cappella delle Stigmate la facciamo per ultima. Lì non parlo, lo dico al gruppo prima di entrare. È sempre rispettato.»

Samuele, guida spirituale

Il momento

La preghiera dei giovani sulla tomba di San Carlo Acutis

Davanti alla tomba di vetro nel Santuario della Spogliazione, ogni giorno arrivano migliaia di ragazzi da tutto il mondo. Lo riconoscono dal jeans, dalla felpa Nike, dalle scarpe da ginnastica. Carlo Acutis aveva quindici anni quando è morto di leucemia nel 2006, e oggi riposa qui, nel luogo esatto in cui San Francesco, ottocento anni fa, si spogliò di tutto. Due ragazzi, due secoli diversi, stesso posto. I genitori di Carlo, Andrea e Antonia, vivono ad Assisi gran parte dell’anno e a volte si trovano lì in silenzio insieme ai pellegrini. È uno dei pochissimi casi nella storia della Chiesa in cui i genitori di un santo hanno assistito alla sua canonizzazione da vivi. Per chi entra in questo santuario non c’è bisogno di spiegare niente: si capisce subito perché un quindicenne può essere santo allo stesso modo di un poverello del Duecento.

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Paga in tre rate

Scegli di dilazionare il pagamento in tre rate senza interessi. Nessuna banca, nessuna pratica: lo gestiamo direttamente tramite i nostri sistemi di pagamento, anche se parti domani.

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Assicurazione medico bagagli

Ogni partenza include già una polizza medico-bagaglio. Sei coperto per imprevisti sanitari e per eventuali danni o smarrimenti del bagaglio durante il viaggio.

03

Assistenza continua

Dal momento della prenotazione fino al rientro a casa, c’è sempre qualcuno a cui fare riferimento. Prima della partenza per dubbi pratici, durante il viaggio con la nostra guida dedicata.

Da quali città partiamo per Assisi

Dove alloggerai a Assisi

Gli hotel che abbiamo selezionato per il tuo pellegrinaggio a Assisi.

I nostri pullman per Assisi

Golden Class

Con Bianco Viaggi partirai per Assisi esclusivamente con mezzi di ultima generazione, con Pullman Golden Class.

Troverai una delle due versioni di questi pullman con sedili in velluto o con sedili in pelle. Sarai seduto su queste poltrone, apprezzerai l'ampiezza degli spazi, il tettuccio panoramico che ti darà luminosità e ti eviterà quel senso di costrizione che di solito si avverte. Potrai usare le utili toilette a bordo e caricare il tuo smartphone alla presa.

Tutti i sedili hanno queste caratteristiche, ma se hai qualche esigenza potrai richiedere nella prenotazione la garanzia di sederti in un posto particolare che più ti è congeniale, ad esempio la prima fila oppure la seconda o la terza.

Perché Assisi

Un luogo dove si va una volta e si torna per sempre

Assisi

Assisi è un Santuario a cielo aperto: qui Francesco, Chiara e Carlo Acutis continuano a parlare al cuore di chi si mette in cammino.

  • Camminerai sulle stesse pietre dove Francesco ascoltò il Crocifisso di San Damiano dirgli: “Va’ e ripara la mia casa”.
  • Sosterai in silenzio nella Porziuncola, cuore pulsante di Santa Maria degli Angeli, dove il Santo ottenne l’Indulgenza del Perdono.
  • Pregherai nel luogo dove Santa Chiara fondò il suo ordine e davanti al volto sereno di San Carlo Acutis, testimone di una fede giovane e luminosa.
  • Ogni basilica, ogni eremo nascosto tra i verdi pendii del Monte Subasio custodisce storie di conversioni radicali che ancora oggi scuotono le anime in ricerca.
  • E arriverai fino a La Verna, dove il cielo toccò Francesco donandogli le stigmate: un monte che ancora oggi vibra di silenzio, mistero e presenza divina.

Le nostre guide

Le nostre guide ti accompagneranno con equilibrio, con delicatezza, con tanta profondità, proprio perché loro in primis vivono questa dimensione spirituale nella loro vita.

Antonio
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Elen
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Eleonora
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Giovanna
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Graziella
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Mara
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Samuele
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Domande frequenti su Assisi

Tutto quello che ti serve sapere su Assisi.

Dove si trova Assisi?
Assisi si trova in Umbria, nella provincia di Perugia, sul versante occidentale del Monte Subasio, a circa 25 km da Perugia, 175 km da Roma e 150 km da Firenze. È una delle città medievali meglio conservate d’Italia e è patrimonio UNESCO dal 2000 grazie alla Basilica di San Francesco e ai suoi affreschi di Giotto.
Come si arriva ad Assisi in pellegrinaggio?
Nei nostri pellegrinaggi il trasporto è sempre incluso nella quota e il percorso è curato dall’organizzazione. Per chi viaggia in autonomia, Assisi è raggiungibile in aereo su Perugia o Firenze con trasferimento in auto, in pullman con partenza da tutta Italia, in treno fino alla stazione di Santa Maria degli Angeli (a circa 5 km dal centro storico, con bus navetta). In auto si arriva dall’A1 (uscita Valdichiana) o dall’E45 da nord.
Qual è l’aeroporto più vicino ad Assisi?
L’aeroporto più vicino è il Perugia Sant’Egidio (PEG), a circa 15 minuti dal centro di Assisi. Gli aeroporti alternativi più comodi sono Firenze (circa 140 km) e Roma Fiumicino (circa 175 km). Nei nostri pellegrinaggi il transfer dall’aeroporto fino alla struttura è sempre organizzato e incluso.
Cosa vedere ad Assisi?
Le tappe fondamentali del pellegrinaggio sono la Basilica di San Francesco (con la cripta dove riposa il Santo, la basilica inferiore e quella superiore con gli affreschi di Giotto), la Basilica di Santa Chiara, la Cattedrale di San Rufino, la Porziuncola dentro la Basilica di Santa Maria degli Angeli, la chiesa di San Damiano (dove Francesco udì la voce del Crocifisso) e il bosco di San Francesco dell’FAI per una passeggiata nella natura del Subasio.
Cosa vedere ad Assisi in un giorno?
Con una giornata si riesce a visitare la Basilica di San Francesco (prevedere almeno 1,5 ore per cripta, basilica inferiore e superiore), il centro storico con Piazza del Comune e il Tempio di Minerva, e la Basilica di Santa Chiara. In una mattina aggiuntiva si aggiunge la Porziuncola a Santa Maria degli Angeli, nella pianura a valle. I nostri pellegrinaggi di gruppo strutturano le visite con una guida, garantendo i tempi giusti per ogni luogo.
Cos’è la Basilica di San Francesco ad Assisi?
La Basilica Papale di San Francesco è il cuore spirituale di Assisi e uno dei santuari più importanti della cristianità. È composta da tre livelli: la cripta con la tomba del Santo, la basilica inferiore (XIII sec., con affreschi di Cimabue, Simone Martini e Pietro Lorenzetti) e la basilica superiore (con il celebre ciclo di 28 affreschi sulla vita di Francesco attribuiti a Giotto). È patrimonio UNESCO dal 2000 ed è gestita dal Sacro Convento dei frati minori.
Dove è sepolto San Francesco?
La tomba di San Francesco si trova nella cripta sotto la basilica inferiore, al centro di una sala a croce greca. Il corpo del Santo vi fu traslato nel 1230 e riscoperto nel 1818 dopo secoli di occultamento per proteggerlo dai saccheggi. La cripta è aperta ai fedeli ogni giorno e è il luogo di preghiera più raccolto dell’intero santuario.
Chi era San Francesco d’Assisi?
San Francesco d’Assisi, al secolo Giovanni di Pietro di Bernardone, nacque ad Assisi intorno al 1181–1182. Figlio di un ricco mercante di stoffe, rinunciò a ogni bene nel 1206 per abbracciare la povertà assoluta e fondare i Frati Minori. È noto per l’amore verso la natura (Cantico delle Creature), la cura dei lebbrosi e le stimmate ricevute nel 1224 alla Verna. Fu canonizzato nel 1228 da Gregorio IX, soli due anni dopo la morte. È patrono d’Italia e protettore dell’ecologia.
Quando è nato e quando è morto San Francesco d’Assisi?
San Francesco nacque ad Assisi intorno al 1181–1182 e morì nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 1226 alla Porziuncola, all’età di circa 44 anni. Morì cantando il Salmo 141, circondato dai frati, nella piccola cappella che aveva restaurato con le proprie mani all’inizio della sua conversione.
Quando si festeggia San Francesco d’Assisi?
La festa liturgica di San Francesco d’Assisi si celebra il 4 ottobre, giorno della sua morte nel 1226. Il 4 ottobre è anche la Giornata Mondiale degli Animali, in suo onore come patrono dell’ecologia. Ad Assisi i festeggiamenti iniziano la sera del 3 ottobre con la tradizionale processione delle autorità civili e religiose che offre l’olio alla lampada votiva sulla tomba del Santo.
Come morì San Francesco d’Assisi?
San Francesco morì il 3 ottobre 1226 alla Porziuncola, consumato dalle malattie e dalla povertà volontaria. Negli ultimi anni soffriva di gravi problemi agli occhi (tracoma), di ferite alle mani e ai piedi per le stimmate ricevute nel 1224, e di una malattia allo stomaco. Chiese di essere deposto a terra nudo, in segno di povertà totale, e morì cantando i Salmi. Aveva circa 44 anni.
Cos’è la Porziuncola di Assisi?
La Porziuncola (“piccola porzione di terra”) è una minuscola cappella del IV–V secolo conservata all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, nella pianura sotto Assisi. Francesco la restaurò intorno al 1207–1208, vi fondò l’Ordine dei Frati Minori e vi morì nel 1226. È uno dei luoghi più sacri del francescanesimo: vi si può entrare e sostare in preghiera ogni giorno.
Cos’è il Perdono di Assisi?
Il Perdono di Assisi è un’indulgenza plenaria concessa da Papa Onorio III nel 1216 su richiesta di San Francesco. Si ottiene visitando la Porziuncola (o qualsiasi chiesa francescana nel mondo) tra il tramonto del 1 agosto e la mezzanotte del 2 agosto, confessandosi, comunicandosi e pregando per le intenzioni del Papa. È una delle grazie spirituali più antiche e accessibili della tradizione cattolica.

Informazioni pratiche

Meteo per Assisi
Il clima è mediterraneo, caratterizzato da estati calde e inverni relativamente miti, con scarse piogge estive.
Documenti necessari per partire per Assisi
I partecipanti dovranno essere muniti di documenti di identità o passaporto individuale non scaduto.
Abbigliamento da mettere in valigia per Assisi
kway o altri capi comodi in caso di pioggia e capi leggeri e comodi quando in primavera ed estate nel pomeriggio può essere caldo e fresco al mattino e alla sera.
Moneta, Carte di Credito Bancomat per Assisi
Euro. Tutte le carte di credito e circuiti bancomat sono accettati.
Prese elettriche e altre consuetudini. per Assisi
Essendo in Italia non ci sono particolari da sottolineare.
Telefonate e Connessione Internet per Assisi
Essendo in Italia non ci sono particolari da sottolineare.
Impegno fisico per Assisi
Questo pellegrinaggio ha un livello di impegno fisico MEDIO. Trattandosi di un antico borgo medievale, gli spostamenti tra i punti di maggior interesse avvengono a piedi; il percorso è parzialmente in salita.
Accessibilità disabili per Assisi
Alcuni punti del luogo sono scoscesi e ancora non del tutto pronti per un'accoglienza facilitante e comoda per persone con disabilità grave. Non disponiamo di pullman con pedana e non forniamo assistenza infermieristica specializzata o di altro tipo.
Quanto costa un pellegrinaggio a Assisi?
Dipende dalla città di partenza, dalla durata e dalla formula scelta. In questa pagina trovi subito le quote "da" e puoi richiedere un preventivo gratuito.
Assisi è adatta a persone anziane?
Sì, ma dipende dalla formula scelta e dalle esigenze personali. In fase di preventivo è utile segnalare mobilità ridotta o necessità particolari.

I nostri pellegrinaggi organizzati a Assisi partono dalle principali città italiane, in pullman, tutto l’anno.

Le durate tipiche sono 3 giorni, con quote a partire da €452 a persona.

È possibile rateizzare il pagamento in quattro rate senza interessi, versando la prima rata all’iscrizione e le successive nei tre mesi seguenti.

Le quote comprendono pullman, hotel, assicurazione medico-bagaglio, guida spirituale italiana, trasferimenti da e per l’aeroporto, due bagagli a persona.

Testimonianze su Assisi

Cristina, 52 anni, Palermo Cristina, 52 anni, Palermo

La Basilica superiore di San Francesco, con quegli affreschi che sembrano raccontarti una storia mentre li guardi... e poi la preghiera silenziosa davanti alla tomba di Carlo Acutis, un giovane del nostro tempo già beato. Mara ha saputo intrecciare le storie di questi due santi, così distanti nel tempo eppure così vicini nello spirito. Non conoscevo Bianco Viaggi, ma una mia amica siciliana li aveva scelti più volte. Ora capisco perché! Dal ritorno da Assisi, ho iniziato a documentare le tradizioni religiose del mio quartiere, ispirata dall'amore di Carlo per la memoria e la testimonianza.

Stefano, 52 anni, Milano Stefano, 52 anni, Milano

Il bosco attorno all'Eremo delle Carceri, dove Francesco parlava con gli uccelli... camminare in quei sentieri ti fa sentire parte di qualcosa di più grande. Antonio ci ha fatto notare le piccole grotte dove i frati si ritiravano in preghiera. Un'esperienza che ti cambia. Avevo già fatto diversi viaggi con Bianco Viaggi e non ho mai pensato di cambiare. La loro capacità di farti sentire a casa ovunque è unica

Laura, 36 anni, Brescia Laura, 36 anni, Brescia

L'esperienza più toccante? La visita al Museo della Memoria di Carlo Acutis. Vedere i suoi effetti personali, le sue foto... un ragazzo normale eppure straordinario! Elen ci ha spiegato come sia diventato un punto di riferimento per i giovani di tutto il mondo. Ho scelto Bianco Viaggi su consiglio della mia parrocchia, dove tutti li apprezzano per la professionalità. La mia vita è cambiata dopo quel pellegrinaggio: ho iniziato a impegnarmi nel catechismo, ispirata dall'esempio di Carlo e dal suo modo gioioso di vivere la fede.

Paolo, 49 anni, Bologna Paolo, 49 anni, Bologna

Il Santuario di Rivotorto, con la ricostruzione dei 'tugurioli' dove Francesco e i primi frati vivevano. Quel luogo così semplice racconta più di mille parole la scelta radicale di povertà. Francesco, la nostra guida, ci ha fatto riflettere sul significato attuale di quella scelta. Non conoscevo Bianco Viaggi prima di questo viaggio, ma un collega li aveva raccomandati con entusiasmo. Ora capisco perché hanno così tanti clienti fedeli. Da quando sono tornato in Emilia, ho iniziato a sostenere un progetto di solidarietà con famiglie in difficoltà. La semplicità di Francesco mi ha ispirato concretamente.

Maria, 65 anni, Catania Maria, 65 anni, Catania

La Basilica di Santa Chiara, con il Crocifisso originale di San Damiano e la tomba della Santa... sentire la presenza di questa donna straordinaria, così determinata e dolce allo stesso tempo. Annalisa ci ha guidato anche alla chiesa di San Rufino, dove Francesco e Chiara furono battezzati. Avevo sentito parlare molto bene di Bianco Viaggi da amici di Taormina e devo dire che hanno superato le mie aspettative! Quel viaggio mi ha fatto riscoprire il valore dell'amicizia spirituale, come quella tra Francesco e Chiara. Ho ripreso contatti con persone importanti che avevo perso di vista.

Roberto, 57 anni, Verona Roberto, 57 anni, Verona

San Damiano, dove il Crocifisso ha parlato a Francesco... quell'atmosfera ti penetra nell'anima! E poi il piccolo chiostro dove Santa Chiara ha vissuto per 42 anni. Samuele ci ha fatto notare dettagli che da soli ci sarebbero sfuggiti, rendendo quei luoghi ancora più speciali. Era il mio secondo viaggio con Bianco Viaggi e sicuramente non sarà l'ultimo. La loro capacità di creare un gruppo coeso fa la differenza. Da quel pellegrinaggio, ho iniziato a vedere le difficoltà della vita come opportunità di crescita, proprio come Francesco ha fatto con le sue prove.

Lucia, 38 anni, Milano Lucia, 38 anni, Milano

La tomba del giovane Carlo Acutis nella chiesa di Santa Maria Maggiore... vedere così tanti giovani in preghiera accanto a lui è stato un segno potente. Mara ci ha raccontato la sua storia straordinaria, di come abbia usato internet per evangelizzare. Bianco Viaggi è conosciuta nella mia parrocchia per l'eccellenza dei suoi pellegrinaggi e ora capisco perché. Dopo aver conosciuto la storia di Carlo, ho cambiato completamente il mio rapporto con la tecnologia. Da strumento di distrazione è diventata un modo per approfondire la fede e condividerla.

Andrea, 42 anni, Firenze Andrea, 42 anni, Firenze

L'Eremo delle Carceri, immerso nel bosco del Monte Subasio... quel silenzio profondo, interrotto solo dal canto degli uccelli! Ho capito perché Francesco amava così tanto questo luogo. Antonio ci ha raccontato episodi della vita del Santo che non conoscevo, rendendolo incredibilmente attuale. Non avevo mai sentito parlare di Bianco Viaggi prima, ma la loro cura per i dettagli spirituali mi ha davvero colpito. Da quando sono tornato in Toscana, ho iniziato a praticare momenti quotidiani di silenzio e preghiera che hanno trasformato la mia vita frenetica.

Giovanna, 54 anni, Asti Giovanna, 54 anni, Asti

Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola all'interno... quel piccolo spazio dove Francesco ha vissuto e pregato. Toccarne le pietre antiche è stato come stabilire un contatto diretto con il Santo. Elen ci ha fatto vivere momenti di silenzio e preghiera che non dimenticherò. Avevo già viaggiato tre volte con Bianco Viaggi e continuo a sceglierli per la loro profonda comprensione della dimensione spirituale. Dopo Assisi, ho ripreso in mano il progetto di volontariato che rimandavo da anni. Francesco mi ha insegnato che non serve aspettare per fare del bene.

Marco, 61 anni, Padova Marco, 61 anni, Padova

La Basilica inferiore di San Francesco, con quegli affreschi di Giotto che raccontano la vita del Santo... mi sono commosso come un bambino! Francesco, la nostra guida, ci ha spiegato ogni dettaglio con una passione contagiosa. Ho scelto Bianco Viaggi perché un amico del coro li aveva raccomandati caldamente. Che scelta azzeccata! Dopo aver visitato la tomba di San Francesco, ho sentito un impulso fortissimo a semplificare la mia vita. Sono tornato a casa e ho iniziato a liberarmi del superfluo, riscoprendo la gioia nelle piccole cose.

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— Riccardo & Annalisa
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