
Al numero 140 di Rue du Bac, a Parigi, c'è un portone come tanti.
Verde scuro, alto, un po' consumato dagli anni.
Chi passa davanti, in fretta, non nota nulla.
Ma se ti fermi e lo attraversi, entri in un altro mondo.
Un lungo cortile silenzioso, alberato, con il rumore di Parigi che si spegne a ogni passo.
In fondo al cortile, una cappella.
Si chiama Cappella di Nostra Signora della Medaglia Miracolosa.
È il secondo luogo di pellegrinaggio di Francia, dopo Lourdes.
Due milioni di pellegrini all'anno.
Cinque, seimila ogni giorno.
Eppure, dall'esterno, non si direbbe.
Questa guida ti accompagna dentro.
Come arrivarci, cosa vedere, quando andare, cosa aspettarsi.
Tutto quello che serve per prepararsi prima di varcare quel portone.
L'indirizzo esatto è:
140 Rue du Bac, 75007 Paris.
Settimo arrondissement.
Rive gauche, la riva sinistra della Senna.
Uno dei quartieri più eleganti di Parigi.
A pochi passi ci sono il Bon Marché (il più antico grande magazzino della città), il quartiere di Saint-Germain-des-Prés, il Musée d'Orsay, e la chiesa di Saint-Sulpice, dove è custodito il cuore di san Vincenzo de' Paoli.
È il cuore della Parigi letteraria e borghese.
E nel mezzo di tutto questo, un cortile nascosto.
Il modo più semplice è la metropolitana.
La fermata si chiama proprio Rue du Bac.
È sulla linea 12, quella verde scuro.
Uscita dalla fermata, la cappella è a meno di cinque minuti a piedi.
In alternativa, puoi scendere a Sèvres-Babylone (linee 10 e 12), a tre minuti di distanza.
In autobus, le linee 63, 68, 83, 84, 87, 94 passano tutte nelle vicinanze.
Se vieni da Notre-Dame o dall'Île de la Cité, sono circa venti minuti a piedi attraversando il Pont Royal.
È una camminata bellissima, lungo la Senna.
Molti pellegrini la scelgono proprio per questo.
Arrivare a Rue du Bac camminando è già parte del pellegrinaggio.
La cappella è aperta tutti i giorni.
Gli orari generali sono:
Dal lunedì al sabato: 7.45 – 13.00 e 14.30 – 19.00
Martedì: chiusura alle 20.00 (per dare più tempo ai pellegrini serali)
Domenica: 7.45 – 19.00 (aperta senza pausa pranzo)
Gli orari possono variare leggermente nei giorni festivi o durante le celebrazioni particolari.
Prima di partire, è sempre buona norma verificare sul sito ufficiale della cappella.
L'ingresso è gratuito.
Non si paga il biglietto, non c'è fila da prenotare.
Si entra, si prega, si esce.
Come dovrebbe essere in ogni casa di Dio.
Le messe sono celebrate ogni giorno, più volte al giorno.
Gli orari tipici nei giorni feriali sono:
7.30, 10.30, 12.30 e una messa serale, di solito verso le 18.30.
La domenica e nelle feste, ci sono celebrazioni aggiuntive, anche cantate.
Molte messe sono in francese.
Alcune, in orari specifici, sono in italiano, spagnolo, inglese o altre lingue.
Per gruppi di pellegrini organizzati, si possono concordare celebrazioni riservate, con il proprio sacerdote.
Nei nostri pellegrinaggi, la messa viene sempre celebrata in italiano, in un momento dedicato, nella cappella delle apparizioni.
È uno dei momenti più intensi dell'intero viaggio.
Quando entri in cappella, la prima cosa che ti colpisce è la luce.
Blu e oro.
Gli stucchi bianchi.
Un silenzio pieno di preghiera.
Poi noti che non è piccola come ti aspettavi.
Ha tre navate.
Una loggia superiore.
Un soffitto decorato con stelle.
E, dentro, quattro luoghi importanti da visitare con calma.
È il punto centrale della cappella.
Si trova sul lato sinistro dell'altare maggiore.
Qui, la notte del 18 luglio 1830, la Madonna si sedette sulla poltrona del direttore e parlò a Caterina per quasi due ore.
La poltrona originale non c'è più.
Ma il luogo è segnato.
Un piccolo inginocchiatoio di velluto permette di sostare lì, esattamente dove Maria si è fermata.
Molti pellegrini si fermano proprio qui più a lungo che in ogni altro punto.
Per sentire, anche solo un istante, lo stesso pavimento su cui Caterina ha appoggiato le ginocchia.
Al centro dell'altare principale, sopra una base elevata, c'è la grande statua della Madonna con il globo tra le mani.
È bianca, in marmo di Carrara.
Maria tiene il mondo tra le dita, lo alza, lo offre.
È la scena del 27 novembre 1830, scolpita nel marmo.
Quando la guardi, da sotto, senti il peso del gesto.
Una donna che offre il mondo intero a Dio.
E lo fa per tutti.
Anche per te, che sei lì, in un pomeriggio qualsiasi, arrivato da chissà dove.
Sotto la statua della Vergine, sul lato destro dell'altare, c'è una teca di cristallo.
Dentro riposa santa Caterina Labouré.
Morta nel 1876, ritrovata incorrotta nel 1933.
Canonizzata da Pio XII nel 1947.
Oggi è vestita con l'abito delle Figlie della Carità.
Una maschera di cera copre il volto, applicata al momento del ritrovamento per proteggere la pelle dall'aria.
Ma le mani sono visibili.
Piccole, bianche, composte.
Hanno toccato la Madonna.
Per approfondire la storia di santa Caterina, puoi leggere qui la sua vita nascosta.
Sul lato opposto, in una cappella laterale, riposa anche il corpo di santa Luisa de Marillac.
Era la cofondatrice delle Figlie della Carità, insieme a san Vincenzo de' Paoli.
Vissuta due secoli prima di Caterina.
Morta nel 1660.
Canonizzata nel 1934.
Anche il suo corpo è conservato in una teca.
E anche qui, chi passa e si ferma, prega in silenzio.
Tre sante in pochi metri quadri.
Maria, che appare.
Caterina, che vede.
Luisa, che ha fondato la famiglia religiosa dentro cui l'apparizione è accaduta.
È difficile trovare un altro luogo, al mondo, così denso.
La cappella è sempre aperta, sempre viva.
Ma ci sono momenti in cui il silenzio è più pieno.
E altri in cui la folla rende tutto più faticoso.
Ecco una piccola guida pratica.
La mattina presto, subito dopo l'apertura (8.00 – 9.30).
C'è la messa delle 7.30, alcuni fedeli restano in preghiera silenziosa, e l'atmosfera è raccolta.
Il tardo pomeriggio infrasettimanale (17.00 – 18.30) è un altro momento bellissimo, con la luce che entra diversa e poca gente.
Il sabato pomeriggio (14.30 – 17.00) è spesso il momento di massimo afflusso.
Domenica mattina, tra le messe, può essere molto affollata.
Lo stesso vale per luglio e agosto, quando Parigi è piena di turisti.
27 novembre: anniversario della seconda apparizione, quella della medaglia. È il giorno più importante dell'anno, con celebrazioni solenni dalla mattina alla sera.
31 dicembre: anniversario della morte di santa Caterina. Messe speciali durante la giornata.
28 novembre: memoria liturgica ufficiale della Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa.
Andare in questi giorni ha un sapore particolare, ma anche una folla maggiore.
Dipende da cosa cerchi.
Se cerchi la festa corale di una devozione mondiale, è il momento giusto.
Se cerchi il silenzio personale, forse meglio un martedì di febbraio alle otto di mattina.
Molti pellegrini arrivano e non sanno da dove cominciare.
Ecco un percorso che funziona bene, lento, senza fretta.
Entrare in silenzio dal portone verde e attraversare il cortile.
Fermarsi un momento fuori dalla cappella, prima di entrare. Respirare. Lasciare Parigi fuori.
Entrare e fare il segno della croce con l'acqua benedetta.
Camminare verso l'altare maggiore.
Sostare davanti alla statua della Vergine con il globo. Guardare in alto. Affidare qualcosa.
Poi avvicinarsi all'altare delle apparizioni, a sinistra. Inginocchiarsi. Restare un po'.
Spostarsi a destra, al corpo di santa Caterina. Pregare lì, davanti alle sue mani.
Poi passare dall'altra parte, alla cappella di santa Luisa.
Tornare al centro. Sedersi su una panca. Non fare più niente. Solo stare.
Quando senti che è il momento, alzarti e uscire piano.
Prima di andare via, passare dal piccolo negozio accanto alla cappella, dove si possono ricevere medaglie, candele, rosari.
Molti pellegrini ricevono lì la loro prima Medaglia Miracolosa.
Per capire ogni simbolo della medaglia, puoi leggere questa guida.
Non ci sono codici di abbigliamento rigidi come in altre basiliche.
Ma è una casa di preghiera, non un museo.
Meglio evitare pantaloncini corti, canotte scollate, vestiti troppo succinti.
Vestiti comodi, ma rispettosi.
Scarpe buone per camminare, perché Parigi si gira a piedi.
Una sciarpa o una stola leggera è utile anche d'estate: la cappella ha sempre una temperatura più fresca dell'esterno.
Se vuoi, porta con te un rosario, o un quaderno per scrivere.
Alcuni pellegrini portano fotografie di persone care, per affidarle davanti all'altare.
Non ci sono regole.
Ogni pellegrino ha il suo modo.
Molti pellegrini non si fermano solo a Rue du Bac.
E Parigi, da questo punto di vista, è generosa.
A pochi passi dalla cappella, oppure a una fermata di metro, ci sono altri luoghi di fede che si possono abbinare alla visita.
Saint-Sulpice, dieci minuti a piedi, custodisce il cuore di san Vincenzo de' Paoli. Il fondatore delle Figlie della Carità, quello della cui festa era vigilia la notte dell'apparizione.
Notre-Dame, sull'Île de la Cité, sta riaprendo dopo i restauri post-incendio ed è più viva che mai.
La Basilica del Sacro Cuore a Montmartre, dall'altro lato della città, è dedicata a un'altra grande devozione francese.
La Cappella di Saint-Vincent-de-Paul, presso la casa madre dei Lazzaristi, conserva le reliquie del corpo di san Vincenzo.
Un pellegrinaggio ben organizzato a Parigi, in tre giorni, riesce a toccare tutti questi luoghi.
Senza fretta.
Con calma.
Con il tempo giusto per fermarsi in ognuno.
Si può andare da soli.
Certo.
Prendere un volo, prenotare un hotel, arrivare in metro al 140 di Rue du Bac.
La cappella è gratuita, non ci sono barriere.
Ma molti pellegrini, dopo essere stati una volta in solitaria, al secondo viaggio scelgono un pellegrinaggio organizzato.
E c'è un motivo.
Un pellegrinaggio di gruppo non è una gita.
È un tempo diverso.
Con una guida spirituale che introduce i luoghi, spiega la storia, accompagna nella preghiera.
Con altri pellegrini con cui condividere i momenti, scambiare esperienze, pregare insieme.
Con la messa celebrata in un momento dedicato, nella cappella delle apparizioni, in italiano.
Con la sicurezza di non perdersi tra la città, le lingue, i dettagli logistici.
Con il momento della consegna della medaglia, che in gruppo acquista un valore diverso.
È un gesto comunitario.
Molti dei nostri pellegrini ricevono la Medaglia Miracolosa per la prima volta proprio in quel momento.
E raccontano poi, tornando a casa, che da quel giorno non l'hanno più tolta.
Se senti che è il momento giusto, puoi scoprire i nostri pellegrinaggi a Parigi.
Partenze da Milano e da Roma.
Tre giorni.
Rue du Bac, Notre-Dame, Montmartre, Saint-Sulpice.
Una guida che ti accompagna.
Un gruppo con cui camminare.
E, alla fine, una piccola medaglia d'argento da portare con sé.
Come ricordo di un portone che hai attraversato.
E di una grazia che ti ha accolto dall'altra parte.