Pellegrinaggi a Cascia

Viaggi organizzati in pullman, partenze da tutta Italia e assistenza completa.

Pullman
3 giorni
Da tutta Italia
Da €462
Trasporto in pullman
Sistemazione in hotel
Pensione completa
Assicurazione medico‑bagaglio
Organizzazione per tutto il viaggio
Guida spirituale

Tutto quello che è compreso nella quota

Nessuna sorpresa al momento della prenotazione, nessuna sorpresa in viaggio.

Cosa include la quota

  • Trasporto in pullman

    Pullman Golden con toilette a bordo, due bagagli a persona sempre inclusi.

  • Hotel in zona Santuario

    Strutture selezionate, situate in zone strategiche. Biancheria inclusa, asciugamani cambiati ogni giorno.

  • Pensione completa

    Colazione, pranzo e cena in hotel, con menu variato e attenzione vera alla cucina di ristoro per chi cammina molto durante il giorno. Per celiaci, vegetariani e diete mediche basta segnalarcelo in prenotazione: l'hotel viene avvisato in anticipo, e ci pensiamo noi.

  • Assicurazione medico‑bagaglio

    Copertura delle spese mediche, rimborso in caso di bagaglio smarrito o danneggiato, assistenza h24 in italiano. Non è un’aggiunta opzionale: è inclusa per ogni pellegrino, perché un imprevisto in viaggio non deve mai diventare un secondo problema.

  • Guida spirituale

    Una delle nostre guide esperte accompagna ogni partenza. Non sei mai solo, e non sei mai gestito come numero.

Cosa non è incluso

  • Quota di iscrizione di €37 / persona

    Una sola volta, a persona. Copre le pratiche amministrative, le spese di gestione e la documentazione del viaggio. Non è una commissione nascosta: è una voce trasparente che mostriamo separata affinché tu veda esattamente di cosa si tratta.

  • Supplemento camera singola di €43 / notte

    Opzionale, per chi preferisce una stanza tutta per sé. Si aggiunge in fase di prenotazione. Chi non la richiede condivide la camera con un altro pellegrino dello stesso sesso — è una scelta sobria che contiene il costo del viaggio, e che spesso diventa l’occasione per conoscere qualcuno con cui poi resterai in contatto.

  • Tassa di soggiorno

    Imposta comunale a notte a persona, da pagare direttamente all’hotel. È una tassa locale obbligatoria, non una nostra commissione: noi non la incassiamo, ma siamo trasparenti sul fatto che esista.

Programma del pellegrinaggio a Cascia

Le tappe principali che vivrai durante il viaggio.

La Basilica di Santa Rita da Cascia

«Davanti al corpo incorrotto di Santa Rita non serve raccontare niente. Si vede tutto: una donna che ha vissuto seicento anni fa e che sembra appena addormentata. Lo dico al gruppo all'arrivo: prendetevi tempo. È raro nella vita trovarsi davanti a qualcosa di così.»

Antonio, guida spirituale

Grande basilica del Novecento, costruita tra il 1937 e il 1947 per accogliere il crescente flusso di pellegrini da tutto il mondo, consacrata da Pio XII nel 1947. È il cuore del santuario casciano e custodisce il corpo incorrotto di Santa Rita (Roccaporena, 1381 – Cascia, 1457), sposa per diciotto anni, madre di due figli, vedova in seguito all'omicidio del marito, e infine monaca agostiniana per quarant'anni nel Monastero di Santa Maria Maddalena.

La sua salma, esposta nell'urna d'argento al centro dell'altare, è una delle poche sante incorrotte la cui conservazione è stata accertata per oltre cinque secoli senza intervento umano.

La basilica, in stile neoromanico, è interamente affrescata con scene della vita della Santa.

Visita guidata e momento di preghiera prolungato.

Il Monastero di Santa Maria Maddalena

«Nel chiostro del Monastero c'è il rosaio che fiorisce a gennaio. Lo dico al gruppo prima di entrare: è una di quelle cose che si raccontano e basta, perché spiegarle è impossibile. C'è. Ogni anno. Da seicento anni.»

Eleonora, guida spirituale

Antico monastero agostiniano dove Santa Rita visse in clausura per quarant'anni, dal 1417 fino alla morte.

Si visita la cella della Santa, conservata intatta con il letto, il piccolo inginocchiatoio e gli oggetti quotidiani; il celebre rosaio fiorito nel giardino del chiostro — secondo la tradizione, sboccia ogni inverno da una rosa che Santa Rita chiese in punto di morte alla cugina, in pieno gennaio; e la vite della Santa, anch'essa miracolosa, che secondo la tradizione risuscitò dopo che Rita, per obbedienza, vi versò sopra acqua per innaffiarla nonostante fosse secca.

Visita guidata.

Roccaporena — Il villaggio natale di Santa Rita

«A Roccaporena si capisce una cosa: Santa Rita non è apparsa dal cielo, è nata in un villaggio di montagna come tanti altri. La casa natale, la chiesa del battesimo, la casa del marito — sono tutte a duecento metri l'una dall'altra. Lo dico al gruppo: la santità nasce nelle vite normali.»

Mara, guida spirituale

Piccolo borgo medievale a 5 km da Cascia, a 707 metri di altitudine, dominato dal celebre Scoglio della Preghiera. È qui che Rita nacque nel 1381, si sposò con Paolo Mancini, crebbe i due figli, rimase vedova. Il borgo conserva intatti i luoghi della sua vita secolare, prima dell'ingresso in monastero.

Si visitano la Casa Natale di Santa Rita, oggi trasformata in santuario, con la stanza dell'infanzia e gli oggetti tradizionali della famiglia; la Casa Maritale, dove Rita visse i suoi diciotto anni di matrimonio; la Chiesa parrocchiale di San Montano, dove fu battezzata.

Il borgo è raccolto e silenzioso, immerso in un paesaggio di montagna di rara bellezza appenninica.

Lo Scoglio della Preghiera

«Sullo Scoglio della Preghiera si sale piano. Sopra ci sono le impronte di Rita nella pietra: ginocchia, gomiti, fronte. Lo dico sempre al gruppo prima di salire: una persona ha pregato sulla stessa pietra ogni giorno per decenni fino a lasciarci il segno del proprio corpo. Pensiamoci.»

Samuele, guida spirituale

Grande masso roccioso che si erge a strapiombo sopra il borgo di Roccaporena, raggiungibile attraverso un breve sentiero in salita di circa 10–15 minuti.

È il luogo dove Santa Rita, secondo la tradizione, si ritirava ogni giorno da bambina e poi da sposa per pregare in solitudine. Sulla sommità si conservano le impronte delle ginocchia, dei gomiti e della fronte della Santa, scolpite nella pietra dalla ripetizione del suo gesto di preghiera per decenni.

Oggi una piccola cappella protegge il luogo dalle intemperie. È uno dei punti di maggiore intensità spirituale di Cascia, da sempre meta di pellegrinaggio individuale per chi cerca un momento di raccoglimento profondo.

Salita di mezza giornata.

Il Monastero delle Cappuccine — Città di Castello e il corpo di Santa Veronica Giuliani

«Davanti al corpo di Santa Veronica c'è una cosa che colpisce: era una mistica del Seicento, ma il suo Diario si legge ancora oggi. Ventiduemila pagine, scritte a mano, senza una sola correzione. Lo dico al gruppo: una donna chiusa in clausura per cinquant'anni ha lasciato uno dei testi più letti della spiritualità mondiale. Pensiamoci.»

Giovanna, guida spirituale

Antico monastero delle Clarisse Cappuccine, fondato nel 1642 nel centro storico di Città di Castello, in alta Umbria. È il luogo dove Santa Veronica Giuliani (Mercatello sul Metauro, 1660 – Città di Castello, 1727) entrò diciassettenne, visse cinquant'anni in clausura, divenne maestra delle novizie e infine badessa dal 1716.

Il monastero custodisce il corpo incorrotto della Santa sotto l'altare maggiore della chiesa, ricomposto in cera nel 1927 e visibile ai pellegrini in un'urna di noce, vestito del saio cappuccino con la corona di spine sul capo, le mani sul petto e i piedi con le impronte delle stigmate.

Sull'altare laterale di sinistra riposa la Beata Florida Cèvoli, sua confidente e successora alla guida del monastero, beatificata da Giovanni Paolo II il 16 maggio 1993.

Nel piccolo museo del chiostro sono custoditi i manoscritti originali del Diario in 22.000 pagine, le reliquie più importanti, la maschera mortuaria della Santa.

Visita guidata e momento di preghiera prolungato.

La Scala Santa del Monastero

«Alla Scala Santa del Monastero ognuno fa come si sente. Chi vuole sale in ginocchio, chi vuole sale in piedi. Non c'è obbligo, non c'è gara. Lo dico sempre al gruppo: l'indulgenza non è un voto da prendere a forza. È un dono.»

Antonio, guida spirituale

Piccola scalinata interna al chiostro del Monastero delle Cappuccine, percorsa da Santa Veronica per anni nei suoi spostamenti quotidiani in clausura.

Su richiesta del cappellano del monastero, il 30 giugno 1964 Papa Giovanni XXIII concesse a chi sale questa scalinata in ginocchio le stesse indulgenze plenarie riservate ai pellegrini che percorrono la Scala Santa di Roma — una concessione rarissima nella storia della Chiesa, segno della particolare santità riconosciuta a quel luogo.

Oggi è uno dei momenti più intimi del pellegrinaggio. La salita in ginocchio è facoltativa; chi non se la sente può accompagnare il gruppo con la recita silenziosa.

Il momento

La Spina di Santa Rita

Nel 1432, dopo aver pregato a lungo di partecipare alla Passione di Cristo, una notte Santa Rita ricevette sulla fronte una piccola ferita aperta. Un’unica spina della corona di Cristo, conficcata profondamente nella carne. La portò per quindici anni, fino alla morte. La piaga non guarì mai ed era così evidente e maleodorante che Rita visse quasi sempre isolata dalle altre suore. Il segno visibile della sua unione con la Passione era anche la sua condanna alla solitudine. Eppure proprio quella ferita la rese, dopo la morte, la santa più amata d’Italia. Ancora oggi, davanti al corpo incorrotto nella Basilica, è riconoscibile la piccola depressione sulla fronte, l’unico segno fisico rimasto, dopo seicento anni, di una stigmata silenziosa che ha segnato la spiritualità italiana. Per questo Santa Rita è chiamata la santa degli impossibili. Ha vissuto in prima persona che anche le ferite più dolorose, se offerte, possono diventare grazia.

Da quali città partiamo per Cascia

Dove alloggerai a Cascia

Gli hotel che abbiamo selezionato per il tuo pellegrinaggio a Cascia.

Per il pellegrinaggio a Cascia prevediamo il soggiorno presso Hotel 3 stelle nelle vicinanze del Santuario. Un esempio, l’Hotel Monte Meraviglia.

La vicinanza ai luoghi della Santa e l’accoglienza squisita che sanno riservare regaleranno emozioni e soddisfazioni durante il pellegrinaggio a Cascia.

I nostri pullman per Cascia

Golden Class

Con Bianco Viaggi partirai per Cascia esclusivamente con mezzi di ultima generazione, con Pullman Golden Class.

Troverai una delle due versioni di questi pullman con sedili in velluto o con sedili in pelle. Sarai seduto su queste poltrone, apprezzerai l'ampiezza degli spazi, il tettuccio panoramico che ti darà luminosità e ti eviterà quel senso di costrizione che di solito si avverte. Potrai usare le utili toilette a bordo e caricare il tuo smartphone alla presa.

Tutti i sedili hanno queste caratteristiche, ma se hai qualche esigenza potrai richiedere nella prenotazione la garanzia di sederti in un posto particolare che più ti è congeniale, ad esempio la prima fila oppure la seconda o la terza.

Perché Cascia

Un luogo dove si va una volta e si torna per sempre

Cascia Santa Rita, che hai vissuto l’impossibile concedici le grazie di cui abbiamo bisogno

Cascia non è solo una meta di pellegrinaggio: è il santuario della speranza, il luogo dove l’impossibile diventa possibile.
Qui Santa Rita, l’umile monaca agostiniana che portò le stigmate della spina sulla fronte, continua a intercedere per chi la invoca con fede.

Il suo corpo incorrotto, custodito nella Basilica, testimonia una santità che sfida il tempo e continua a operare prodigi in tutto il mondo.

Ogni anno, migliaia di pellegrini salgono a Cascia portando con sé le loro cause impossibili: malattie incurabili, ferite familiari, problemi senza soluzione.
Chi entra nel santuario con un peso, spesso ne esce con la certezza di essere stato ascoltato e accolto.

Santa Rita — che perdonò gli assassini del marito e vide fiorire le rose in pieno inverno — continua ancora oggi a sussurrare al cuore di chi soffre:

«Nessuna notte è così buia da impedire al sole di sorgere domani.»

Le nostre guide per Cascia

Persone vere. Non attori, non nomi di fantasia. Una di loro accompagna ogni partenza Bianco Viaggi, dal ritrovo al ritorno a casa.

Antonio

In questi luoghi sentiamo battere il cuore di Dio.

Elen

Ogni pellegrinaggio deve essere l'incontro che ci porta a cambiare vita per sempre.

Giovanna

Come Bernadette, depositare il cuore ai piedi della Grotta. Far sì che le preghiere salgano al cielo come il fumo delle candele.

Le tre regole che non rompiamo mai

Sono le tre cose su cui non abbiamo mai ceduto.

01

Non andiamo dove non siamo già stati

Ogni destinazione del nostro catalogo nasce da un viaggio che abbiamo fatto noi in prima persona. Ogni santuario, ogni hotel, ogni guida è scelto perché ci siamo passati. A Cascia conosciamo gli orari in cui il rosaio del Monastero è in fioritura. A Roccaporena saliamo allo Scoglio della Preghiera anche d'inverno, e a Città di Castello sappiamo quando la chiesa delle Cappuccine è aperta. Sappiamo cosa proviamo a vendere, perché lo abbiamo vissuto prima.

02

Non vendiamo miracoli

Bianco Viaggi accompagna pellegrini, non promette grazie. Quello che succede a Cascia succede tra te e Santa Rita. Quello che facciamo noi è togliere ogni ostacolo perché tu possa essere lì, davvero presente, con la mente libera.

03

La nostra parte non finisce quando hai prenotato

Nelle settimane prima della partenza ti arriva tutto: documento di viaggio dettagliato, orari precisi, contatto della guida, materiale informativo, lista delle cose da portare. Tu pensi a partire. Al resto pensiamo noi.

Domande frequenti su Cascia

Tutto quello che ti serve sapere su Cascia.

Dove si trova Cascia?
Cascia si trova in Umbria, nella provincia di Perugia, nel cuore della Valnerina, a circa 75 km da Perugia, 130 km da Roma e 45 km da Spoleto. È un piccolo borgo medievale a oltre 650 metri di quota, nel cuore degli Appennini umbro-marchigiani, meta di pellegrinaggio per i devoti di Santa Rita da tutto il mondo.
Come si arriva a Cascia in pellegrinaggio?
Nei nostri pellegrinaggi il trasporto è sempre incluso nella quota e il percorso è curato dall’organizzazione. Per chi viaggia in autonomia, Cascia si raggiunge più comodamente in pullman (da Roma con linee SENA/FlixBus fino a Spoleto o direttamente) o in auto (dall’A1 uscita Orte, poi SS685 Valnerina; da nord via E45/SS3 e SS685). Non esiste una stazione ferroviaria a Cascia: la più vicina è Spoleto (circa 45 km) o Terni (circa 60 km), da cui si prosegue in auto o bus.
Qual è l’aeroporto più vicino a Cascia?
L’aeroporto più vicino è il Perugia Sant’Egidio (PEG), a circa 70 km dal santuario. L’alternativa più comoda per chi viene da lontano è Roma Fiumicino (FCO), a circa 145 km. Nei nostri pellegrinaggi il transfer dall’aeroporto fino alla struttura è sempre organizzato e incluso.
Dove si trova il Santuario di Santa Rita da Cascia?
Il Santuario di Santa Rita si trova nel centro storico di Cascia, in via Santa Rita. Il complesso comprende la Basilica (costruita nel 1937 in stile neo-gotico), il Monastero delle Agostiniane dove Santa Rita visse e morì, e il Museo di Santa Rita. Il corpo incorrotto della Santa è esposto alla venerazione nella basilica, in un’urna di vetro e argento.
Dove è sepolta Santa Rita da Cascia?
Il corpo di Santa Rita è conservato nella Basilica di Santa Rita a Cascia, esposto alla venerazione dei fedeli in un’urna di cristallo e argento posta all’interno della chiesa. Il corpo è considerato incorrotto e costituisce il cuore del pellegrinaggio. È visitabile ogni giorno; nei giorni della festa (22 maggio) accoglie decine di migliaia di devoti.
Chi era Santa Rita da Cascia?
Santa Rita da Cascia nacque nel 1381 a Roccaporena, piccola frazione a 5 km da Cascia. Visse come moglie, madre e poi come monaca agostiniana dopo la morte del marito e dei figli. È venerata in tutto il mondo come santa dei casi impossibili: a lei ci si rivolge per le cause perse, le situazioni senza via d’uscita, le sofferenze familiari. È stata canonizzata il 24 maggio 1900 da Papa Leone XIII.
Quando è nata e quando è morta Santa Rita da Cascia?
Santa Rita nacque nel 1381 a Roccaporena (Cascia) e morì il 22 maggio 1457 nel monastero di Cascia, all’età di circa 76 anni. Visse come monaca agostiniana per oltre quarant’anni. È stata beatificata nel 1628 da Urbano VIII e canonizzata nel 1900. Il suo corpo è rimasto incorrotto dopo la morte.
Quando si festeggia Santa Rita da Cascia?
La festa liturgica di Santa Rita da Cascia si celebra il 22 maggio, anniversario della sua morte nel 1457. È uno dei giorni più intensi del calendario dei pellegrinaggi umbri: migliaia di fedeli raggiungono Cascia da tutta Italia e dall’estero per partecipare alle celebrazioni solenni, alla processione e alla tradizionale benedizione delle rose, legate al miracolo invernale.
Di cosa è protettrice Santa Rita da Cascia?
Santa Rita è universalmente invocata come protettrice dei casi impossibili e delle cause disperate. È anche patrona delle vedove, di chi soffre in famiglia, degli abusati e di chi è in difficoltà nelle situazioni più difficili della vita. La sua intercessione è cercata in tutto il mondo: il suo santuario riceve ogni anno milioni di lettere, ex-voto e richieste di preghiera da ogni continente.
Cos’è la spina di Santa Rita da Cascia?
Uno dei fenomeni mistici più noti della vita di Santa Rita è la spina sulla fronte: dopo aver pregato di poter partecipare alla Passione di Cristo, una spina della corona del Crocifisso si conficcò nella sua fronte, lasciando una piaga aperta che portò per quindici anni fino alla morte. La ferita era talmente visibile e maleodorante che le veniva impedito di partecipare ai pellegrinaggi con le consorelle.
Cos’è il miracolo delle rose di Santa Rita?
Uno dei miracoli più amati della tradizione di Santa Rita è quello delle rose d’inverno: pochi giorni prima di morire, in pieno gennaio, chiese alla famiglia di portarle una rosa dal giardino della sua casa a Roccaporena. Nonostante il freddo, nel roseto sbocò una rosa rossa. Per questo ogni anno, il 22 maggio, le rose vengono portate in santuario e benedette: portarle a casa è una delle devozioni più radicate tra i pellegrini.
Cosa vedere a Cascia oltre al Santuario?
Oltre alla Basilica e al Monastero delle Agostiniane, il pellegrinaggio include Roccaporena (il paese natale di Santa Rita, a 5 km, con la sua casa e lo Scoglio dove pregava), la chiesa di Sant’Agostino e il Museo di Santa Rita. Nelle vicinanze si trovano Norcia (patria di San Benedetto, a circa 20 km) e la suggestiva Valnerina con le Cascate delle Marmore a circa 60 km.

Informazioni pratiche

Meteo per Cascia
Il clima è mediterraneo, caratterizzato da estati calde e inverni relativamente miti, con scarse piogge estive.
Documenti necessari per partire per Cascia
I partecipanti dovranno essere muniti di documenti di identità o passaporto individuale non scaduto.
Abbigliamento da mettere in valigia per Cascia
kway o altri capi comodi in caso di pioggia e capi leggeri e comodi quando in primavera ed estate nel pomeriggio può essere caldo e fresco al mattino e alla sera.
Moneta, Carte di Credito Bancomat per Cascia
Euro. Tutte le carte di credito e circuiti bancomat sono accettati.
Prese elettriche e altre consuetudini. per Cascia
Essendo in Italia non ci sono particolari da sottolineare.
Telefonate e Connessione Internet per Cascia
Essendo in Italia non ci sono particolari da sottolineare.
Impegno fisico per Cascia
Questo pellegrinaggio ha un livello di impegno fisico MEDIO. Trattandosi di un antico borgo medievale, gli spostamenti tra i punti di maggior interesse avvengono a piedi; il percorso è parzialmente in salita.
Accessibilità disabili per Cascia
Alcuni punti del luogo sono scoscesi e ancora non del tutto pronti per un'accoglienza facilitante e comoda per persone con disabilità grave. Non disponiamo di pullman con pedana e non forniamo assistenza infermieristica specializzata o di altro tipo.
Quanto costa un pellegrinaggio a Cascia?
Dipende dalla città di partenza, dalla durata e dalla formula scelta. In questa pagina trovi subito le quote "da" e puoi richiedere un preventivo gratuito.
Cascia è adatta a persone anziane?
Sì, ma dipende dalla formula scelta e dalle esigenze personali. In fase di preventivo è utile segnalare mobilità ridotta o necessità particolari.

I nostri pellegrinaggi organizzati a Cascia partono dalle principali città italiane, in pullman, tutto l’anno.

Le durate tipiche sono 3 giorni, con quote a partire da €462 a persona.

È possibile rateizzare il pagamento in quattro rate senza interessi, versando la prima rata all’iscrizione e le successive nei tre mesi seguenti.

Le quote comprendono pullman, hotel, assicurazione medico-bagaglio, guida spirituale italiana, trasferimenti da e per l’aeroporto, due bagagli a persona.

Testimonianze su Cascia

Giovanni, 45 anni, Milano Giovanni, 45 anni, Milano

Roccaporena all'alba, quando il sole illumina gradualmente quelle montagne dove Rita è cresciuta... un momento di pura bellezza spirituale. Francesco ci ha fatto vivere un'esperienza immersiva, non il solito tour turistico. Ho scelto Bianco Viaggi su consiglio del mio parroco e non potrei essere più soddisfatto. La loro capacità di bilanciare momenti di preghiera, visite e tempo libero è perfetta. La devozione a Santa Rita mi ha aiutato a superare un periodo difficile sul lavoro. Come lei ha trasformato le spine in rose, io ho trovato opportunità in situazioni che sembravano disperate.

Marina, 50 anni, Vercelli Marina, 50 anni, Vercelli

La cappella del miracolo eucaristico... quel momento in cui l'ostia sanguinò mentre Rita pregava. Samuele ci ha guidato anche nei luoghi meno conosciuti, come la piccola chiesa dove Rita si sposò. Bianco Viaggi è conosciuta per l'eccellenza dei suoi pellegrinaggi e ora posso confermare personalmente questa reputazione. Da quando sono tornata a casa, ho iniziato a prendermi cura di mia madre anziana con più dedizione. Santa Rita, che ha assistito con amore il marito ferito, mi ha dato una nuova visione della cura familiare.

Roberto, 57 anni, Verona Roberto, 57 anni, Verona

Il momento più emozionante? La benedizione delle rose in Basilica. Quel profumo intenso che sembrava parlare direttamente all'anima. Elen ci ha spiegato il significato profondo di questo rito legato a Santa Rita. Un amico aveva viaggiato con Bianco Viaggi diverse volte e ne parlava sempre bene. Aveva ragione! Quel pellegrinaggio mi ha insegnato la pazienza. Rita ha atteso 18 anni prima di essere accettata in monastero, senza mai perdere la speranza. Questo mi ha aiutato ad affrontare con più serenità l'attesa di una risposta medica importante.

Francesca, 35 anni, Reggio Emilia Francesca, 35 anni, Reggio Emilia

Il Lazzaretto, dove Santa Rita curava i malati di peste senza paura... che testimonianza di coraggio! Antonio è riuscito a farci immergere completamente nella spiritualità di questo luogo. Non avevo mai sentito parlare di Bianco Viaggi prima, ma una collega li ha raccomandati con entusiasmo. Che bella scoperta! La vita di Rita è stata segnata da sofferenze enormi, eppure lei le ha trasformate in amore. Questo mi ha dato una nuova prospettiva sui problemi che stavo affrontando. Sono tornata a Napoli con una forza interiore rinnovata.

Stefano, 69 anni, Modena Stefano, 69 anni, Modena

La casa natale di Santa Rita a Roccaporena, così semplice eppure così potente... e poi quella roccia dove si ritirava in preghiera. Annalisa ci ha fatto vivere quei luoghi con una profondità straordinaria. Avevo già fatto diversi pellegrinaggi con Bianco Viaggi e la loro qualità è sempre impeccabile. Da quel viaggio, ho iniziato a dedicare più tempo all'ascolto degli altri. Rita è riuscita a portare pace dove c'era odio, e questo mi ha ispirato a fare lo stesso nella mia comunità.

Giulia, 47 anni, Monza Giulia, 47 anni, Monza

L'orto del monastero, con quelle rose che fioriscono anche d'inverno... un miracolo che continua! Mara ci ha fatto incontrare anche una suora agostiniana che ci ha raccontato storie di grazie ricevute dai pellegrini. Ho scelto Bianco Viaggi perché un'amica li aveva già provati e ne era entusiasta. Non potevo fare scelta migliore! Santa Rita ha attraversato tutte le condizioni femminili: figlia, sposa, madre, vedova, religiosa. La sua storia mi ha aiutato ad accettare i cambiamenti della mia vita con più serenità.

Luigi, 52 anni, Santhià Luigi, 52 anni, Santhià

La Basilica Inferiore con gli affreschi che raccontano i miracoli di Santa Rita... e poi quel momento di silenzio davanti all'urna. Samuele ci ha guidato anche al piccolo paese di Roccaporena, dove Rita nacque e visse prima di entrare in monastero. Non conoscevo Bianco Viaggi prima di questo viaggio, ma la loro organizzazione perfetta mi ha davvero colpito. Ora li consiglio a tutti. La storia di Rita, che ha saputo perdonare gli assassini del marito, mi ha dato la forza di riconciliarmi con mio fratello dopo anni di silenzi.

Monica, 41 anni, Firenze Monica, 41 anni, Firenze

Lo Scoglio di Santa Rita, quel masso dove pregava da giovane... un luogo semplice ma carico di spiritualità. E poi il roseto, nato dove il Signore le donò la spina. Francesco ha saputo trasmettere il significato profondo di questi simboli. Avevo sentito parlare di Bianco Viaggi come agenzia specializzata nei pellegrinaggi, e devo dire che la loro reputazione è meritata. Rita era considerata una donna ordinaria, eppure ha fatto cose straordinarie. Dopo quel viaggio, ho ritrovato fiducia nelle mie capacità e ho avviato un piccolo progetto che rimandavo da anni.

Anna Maria, 42 anni, Torino Anna Maria, 42 anni, Torino

La Basilica con l'urna di Santa Rita... vedere tutte quelle persone in preghiera silenziosa, con le loro richieste e ringraziamenti, mi ha commosso profondamente. Antonio ha reso speciale l'esperienza portandoci anche alla 'casa del miracolo delle api'. Era il mio terzo pellegrinaggio con Bianco Viaggi e continuerò a sceglierli per la loro professionalità. Da quando sono tornata in Puglia, affronto i problemi quotidiani con più pazienza, ispirata dall'esempio di Rita. La 'santa delle cause impossibili' mi ha insegnato a non arrendermi mai.

Alberto, 63 anni, Bergamo Alberto, 63 anni, Bergamo

Il Monastero di Santa Rita, con la cella dove visse per quarant'anni... toccare quelle mura antiche mi ha dato i brividi! Elen ci ha raccontato la storia straordinaria di questa donna, sposa, madre, vedova e infine monaca. Un percorso di vita che parla a tutti. Un amico mi parlava sempre di Bianco Viaggi con entusiasmo, e ora capisco perché sono così apprezzati. La loro attenzione ai dettagli spirituali è impareggiabile. Dopo Cascia, ho iniziato a pregare Santa Rita per una situazione familiare difficile. La sua capacità di perdonare mi ha dato una nuova prospettiva.

Ora per Cascia tocca a te

Scegli la data che ti convince tra le partenze, oppure scrivici due righe: da dove parti, quando vorresti andare, con chi.
Al resto pensiamo noi.

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— Riccardo & Annalisa