Per chi non ama volare, per chi cerca un viaggio più disteso, o per chi vuole vivere la traversata dell'Adriatico come parte stessa del pellegrinaggio, la nave è la modalità più contemplativa per raggiungere Medjugorje. Ci si imbarca in Italia, si dorme a bordo durante la notte, e ci si sveglia in Croazia: una transizione lenta che ha qualcosa di simbolico per chi parte in pellegrinaggio, e che molti pellegrini affezionati scelgono proprio per questo.
Da quali porti italiani si parte
Il pellegrinaggio in nave per Medjugorje sfrutta i collegamenti marittimi di linea che attraversano l'Adriatico verso la costa croata. I porti italiani storicamente attivi per questa rotta sono Ancona, Bari e Pescara, con destinazioni Spalato o Dubrovnik in Croazia: da entrambi gli scali croati Medjugorje è raggiungibile in poche ore di pullman. La disponibilità dei porti varia stagione per stagione, in base agli operativi delle compagnie di navigazione e alla nostra programmazione: per la stagione in corso comunichiamo nelle pagine dedicate quali porti sono effettivamente attivi e con quali date. Storicamente la formula nave è stata particolarmente importante per i pellegrini del Centro Italia (Marche, Umbria, Lazio, Toscana, Romagna), per cui Ancona è naturalmente vicina, e per i pellegrini del Sud Italia (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia), che dai propri territori potevano imbarcarsi senza dover salire al Nord per prendere un volo.
Come si svolge la traversata
Le partenze in nave prevedono di norma un imbarco serale: si arriva al porto nel tardo pomeriggio, ci si imbarca, si raggiunge la propria sistemazione a bordo, e la nave salpa in serata. La navigazione è notturna — si dorme durante la traversata — e si sbarca al porto croato la mattina del giorno successivo. La prima colazione viene servita a bordo della nave. Ad attendere i pellegrini all'arrivo c'è il nostro staff in banchina, con il pullman per il trasferimento fino a Medjugorje: circa 2 ore di strada da Spalato attraverso la costa dalmata, un po' di più da Dubrovnik. L'arrivo in hotel è in tempo per il pranzo. La traversata notturna è una soluzione efficiente dal punto di vista del tempo, perché di fatto le ore di sonno coincidono con quelle del trasferimento: non si "perdono" giornate di pellegrinaggio sulla nave.
Le sistemazioni a bordo
A bordo della nave si può scegliere fra diverse sistemazioni, in base al livello di comfort e privacy desiderato e alla disponibilità della partenza. Il passaggio ponte è la soluzione più economica, adatta a chi è già abituato a viaggiare in traghetto e preferisce organizzarsi in autonomia. La poltrona assegnata garantisce un posto a sedere riservato per la durata della traversata. La cabina è la scelta più confortevole, disponibile in versione interna (più contenuta nel prezzo) o esterna (con oblò, vista mare), con servizi WC privati o con il solo lavabo, e in occupazione singola, doppia, tripla o quadrupla. Ti guidiamo nella scelta della sistemazione più adatta in base alle tue esigenze, alla durata della traversata e alla disponibilità della data che hai scelto.
Il programma a Medjugorje
Il programma del pellegrinaggio è semplice e completo: la Santa Messa quotidiana in lingua italiana, il Santo Rosario, l'Adorazione Eucaristica, le preghiere di guarigione e liberazione, la salita al Podbrdo (la collina delle apparizioni) e — per chi lo desidera — la salita al Krizevac (il monte della Croce), l'incontro con i veggenti secondo disponibilità, e tempi di silenzio per la preghiera personale. La sistemazione a Medjugorje è in hotel 4 stelle in zona Parrocchia, con pensione completa e guida spirituale italiana sempre presente. Il rientro avviene con la stessa formula a specchio: trasferimento pomeridiano da Medjugorje al porto croato, imbarco serale, traversata notturna e arrivo in Italia la mattina dell'ultimo giorno.
Per chi è pensata la formula nave
La nave è la scelta storica dei pellegrini che hanno una particolare affinità con il viaggio per mare, di chi non ama volare, e di chi vuole vivere la traversata dell'Adriatico come parte spirituale del pellegrinaggio. È anche la formula naturale per chi parte da regioni in cui il porto è vicino e l'aeroporto richiede uno spostamento maggiore. Negli ultimi anni i collegamenti aerei per Mostar, Spalato, Dubrovnik e Sarajevo si sono ampliati notevolmente — incluso il volo diretto Palermo-Mostar attivo nella stagione estiva — e per i pellegrini del Sud Italia oggi l'aereo è in molti casi una soluzione più pratica. La nave, però, mantiene il suo pubblico fedele: chi l'ha provata una volta spesso ci torna, perché l'esperienza della traversata è diversa da qualsiasi altra modalità di pellegrinaggio.
