Monte Sant'Angelo e la Grotta di San Michele Arcangelo
Borgo medievale a 800 metri di altitudine sul Gargano, a circa 25 km da San Giovanni Rotondo. È stata Capitale Pugliese della Cultura 2024.
Custodisce il celebre Santuario di San Michele Arcangelo, patrimonio UNESCO dal 2011 nel sito seriale "I Longobardi in Italia: i luoghi del potere".
È uno dei tre maggiori santuari micaelici della cristianità, insieme alla Sacra di San Michele in Val di Susa e a Mont-Saint-Michel in Normandia, ed è meta di pellegrinaggio dal V secolo.
Si scendono gli 86 gradini della Scalinata Angioina e si attraversano le porte di bronzo di Costantinopoli del 1076 per accedere alla Grotta delle apparizioni.
Secondo la tradizione, l'Arcangelo Michele apparve qui al vescovo Lorenzo Maiorano nel 490, 492 e 493, e nel 1656 in occasione della peste.
È l'unica chiesa della cristianità che, secondo la tradizione, non fu mai consacrata da mano umana. L'Arcangelo avrebbe detto: "Non è necessario che voi consacriate questa grotta: io stesso l'ho eletta e consacrata."
San Francesco d'Assisi vi giunse nel 1216 e si fermò sulla soglia, non sentendosi degno di entrare, incidendo sulla pietra il suo Tau.
Sono previste visita guidata e Santa Messa nella Grotta, quando possibile. È prevista anche una passeggiata nel borgo medievale e nel rione Junno, con le sue case bianche a schiera.
«Alla Grotta di San Michele si scendono quegli 86 gradini in silenzio. Sono consumati dai passi di milioni di pellegrini. Quando arriviamo all'ingresso della grotta, dico sempre la stessa frase: qui anche San Francesco si fermò perché non si sentiva degno. Dopo questa cosa, il gruppo abbassa la testa.»
Samuele, guida spirituale